Seminario di didattica della Filosofia - LICEO TOMMASO STIGLIANI

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Seminario di didattica della Filosofia

EVENTI

Seminario di didattica della Filosofia

La Filosofia per pensare e creare bellezza

Matera, 25 marzo 2019

Abstract e note bio-bibliografie

Prima Sessione La riflessione filosofica per l’educazione alla cittadinanza culturale

Introduce e coordina: Carla Guetti - MIUR Direzione generale per gli Ordinamenti scolastici Coordinatrice del Gruppo tecnico-scientifico di Filosofia
Gli Orientamenti di Filosofia e l’educazione alla bellezza

Nell’ambito del Protocollo d’intesa tra il MIUR e la Fondazione Matera-Basilicata 2019 “Matera capitale della cultura europea 2019”, la Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione promuove il Seminario di didattica della Filosofia dal titolo La Filosofia per pensare e creare bellezza.
L’incontro di Matera rientra nel ciclo di Seminari dedicati alla didattica della Filosofia - previsti dal Documento MIUR Orientamenti per l’apprendimento della Filosofia nella società della conoscenza - ed è organizzato con il supporto dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Basilicata, dell’Università della Basilicata, della Sezione lucana della Società Filosofica Italiana e del liceo “Tommaso Stigliani”.
Nel rispetto delle comuni finalità e azioni presenti nel Protocollo d’intesa, l’iniziativa interpreta uno dei temi del programma “Matera 2019 Capitale Europea della Cultura”, vale a dire “Riflessioni e Connessioni”, per approfondire dal punto di vista della filosofia e della sua storia e attraverso il confronto con altre discipline il valore della bellezza, dell’arte, del patrimonio culturale per la formazione dei giovani.
Nel contesto degli obiettivi dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale (EYCH2018), la conoscenza dei beni materiali e immateriali, il riconoscimento della creatività come fondamento dell’innovazione, la cura del bene comune attraverso la pratica della vita quotidiana, incoraggiano i giovani a partecipare attivamente alla salvaguardia del patrimonio culturale e alla sua valorizzazione in modi nuovi e innovativi.
Alla luce di recenti pubblicazioni sulla definizione di “bellezza”, sulle forme del bello, sul sentimento estetico, sui canoni estetici, il Seminario intende contribuire a promuovere la costruzione di una cittadinanza culturale, riflettendo su autori e temi della tradizione filosofica occidentale, che da millenni sollecita a interogarsi sulla pluralità dei diversi concetti di bellezza elaborati nel corso del tempo.
Bellezza come armonia, ineffabilità, ordine, eccesso, metodo, emozione, mistero: sono solo alcune delle interpretazioni che nelle sessioni di lavoro studiosi, docenti ed esperti analizzeranno, per elaborare durante il laboratorio didattico un Sillabo per competenze di Filosofia, a partire dalle Indicazioni nazionali e dal PECUP, in grado di assicurare un interesse permanente per la bellezza nello studente di oggi e un’attenzione costante per il patrimonio culturale locale, nazionale, mondiale nel cittadino di domani.
Al Seminario parteciperanno anche gli studenti, tra i quali i vincitori della gara regionale delle Olimpiadi di Filosofia, con lo scopo di coinvolgere le nuove generazioni a una maggiore consapevolezza delle bellezze storiche, artistiche e culturali del proprio territorio.
In questo senso, la filosofia chiamata a pensare e creare bellezza, interpreta a pieno lo slogan “Open Future” di Matera 2019 e il desiderio di favorire una cultura aperta e disponibile al dialogo, accessibile a tutti e creata da tutti.

Carla Guetti è dottore di Ricerca in Filosofia e Teoria delle Scienze Umane, docente di ruolo in Filosofia, attualmente lavora presso la Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici del MIUR, dove segue attività di didattica di filosofia, storia e discipline umanistiche.
È Coordinatore nazionale della Rete delle Scuole Associate UNESCO, delle Olimpiadi di Filosofia e di Lingue e Civiltà Classiche; componente del Philosophy Group for Schola Europaea, della Cabina di regia del MIUR per il rinnovamento del liceo classico, del Comitato nazionale per lo sviluppo della Cultura scientifica e tecnologica e di altri Comitati istituti dal MIUR.
Coordina il Gruppo tecnico-scientifico di Filosofia del MIUR che ha elaborato il Documento MIUR Orientamenti per l’apprendimento della Filosofia nella società della conoscenza.

Maristella Trombetta Università di Bari
Educare alla bellezza

Alla domanda che cos’è la bellezza, qual è il suo potere o il suo mistero generalmente si risponde che la bellezza è nell’occhio di chi guarda ma questa non è una risposta
esaustiva anzi apre a tutta una serie di problematiche da quelle legate alla sfera
psicologica a quelle relative a questioni più tecniche (una fra tutte: perché delle cose
sono bellissime per alcuni occhi e lasciano assolutamente indifferenti altri?).
È per questo motivo che, per esempio, considerando l’ambito delle arti figurative, la
percezione visiva non può essere ridotta al semplice processo ottico che proietta le
immagini sulla retina. Essa implica la comprensione delle immagini e consiste in una
presa di coscienza della realtà attraverso l’uso delle emozioni. È stato il filosofo
tedesco Baumgarten il primo a teorizzare, nella prima metà del diciottesimo secolo, la
necessità di una scienza della conoscenza sensibile, di una scienza, cioè, che riuscisse
a dimostrare come anche l’esperienza sensibile, non solo quella razionale, possa
essere fonte di conoscenza e che potesse fornire dunque gli strumenti teorici in grado
di spiegare l’esperienza della bellezza. Così nacque l’Estetica, che da un lato indaga il
mondo dei sensi (indaga i meccanismi e le modalità del vissuto percettivo), dall’altro
quello della sensibilità, dei sentimenti, di ciò che ci permette di operare delle
selezioni o c’induce ad esprimere giudizi sulla base delle reazioni emotive che le
percezioni suscitano. Riflettere sui processi che inducono ad emettere un giudizio di
gusto significa riflettere sulla capacità che ciascuno ha di riconoscere quella
condizione naturale insita nell'uomo a privilegiare il meglio di sé e della vita e a
goderne in modo del tutto gratuito e disinteressato. L’arte, nelle sue varie forme e
attraverso i molti linguaggi mediante cui si esprime è un “luogo ideale” nel quale
ciascuno può riacquistare confidenza con il proprio essere, imparando a riconoscere
le proprie emozioni attraverso il linguaggio simbolico delle forme e dei colori e la
riflessione filosofica può aiutare a riconoscere e distinguere tutte le sfumature delle
tonalità emotive che accompagnano questo viaggio.
Per questo motivo educare alla bellezza dovrebbe essere uno degli obiettivi delle
istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, di quei luoghi, cioè, in cui si formano
menti e abitudini e dove gli studenti apprendono a riconoscere e fruire criticamente di
ciò che il mondo offre ai sensi ed all’intelletto. Sarà Vincenzo Digilio, pedagogista,
intellettuale, artista di origini lucane che opererà a Roma dagli anni 30 agli anni 50
che con il suo amico e collega Luigi Volpicelli proporranno a Gentile d’introdurre
l’insegnamento della Storia dell’arte nelle scuole di secondo e terzo grado perché
assolutamente certi che si dovesse fornire alle giovani generazioni come strumento
assolutamente necessario per orientarsi nel mondo la lente della riflessione critica.

J. Armstrong, Il potere segreto della bellezza, Guanda, 2007
Georg W. Bertram, L’arte come prassi umana, Raffaello Cortina, 2017
C. Cappelletto, Neuroestetica, Laterza, 2009
Annalisa Caputo, Philosophia ludens, La Meridiana, 2011
Annalisa Caputo, Un pensiero in gioco, Stilo editrice, 2011
John Dewey, Arte come esperienza, Aesthetica edizioni, 2007
Vincenzo Digilio, Educare alla bellezza, dattiloscritto inedito, Roma, 1961
R. L. Gregory, Occhio e cervello. La psicologia del vedere, Raffaello Cortina Editore, Milano 1998
V. Kandinskij, Lo spirituale nell’arte, SE, 2005
V. Kandinskij, Punto, linea e superficie. Contributo all’analisi degli elementi pittorici, Adelphi, 1968
M. C. Nussbaum, L’intelligenza delle emozioni, Il Mulino, 2009
Martha Nussbaum, Non per profitto. Perché le democrazie hanno bisogno della cultura umanistica, Il Mulino, 2011
J. K. O’Regan, Perché i colori non suonano. Una nuova teoria della coscienza, Raffaello Cortina Editore, Milano 2012
L. Pizzo Russo, Espressione: empatia o percezione?, in Logiche dell’espressione a c. di Luigi Russo, Aesthetica Preprint, Palermo 2009
S. Zeki, La visione dall’interno. Arte e cervello, Bollati Boringhieri, 2007
S. Zeki, Con gli occhi del cervello. Immagini, luci, colori, Di Renzo Editore, 2011

Laureatasi con il massimo dei voti discutendo una tesi in Estetica con il prof. Franco Fanizza dal titolo Baltasar Gracian e il barocco, conclusione di una ricerca condotta in collaborazione con la
dott.ssa Cantarino del dipartimento di filosofia del diritto, morale e politica dell'Università di
Valencia e del Prof. Emilio Hidalgo Serna dell'Università di Braunschweig, ha continuato il
personale percorso di ricerca collaborando con l’Università di Bari come assegnista con
pubblicazioni e lezioni, conseguendo il perfezionamento presso la stessa Università in Etica Sociale.
In particolare va segnalata la partecipazione alla pubblicazione curata da Franco Fanizza
Riflessioni e sentimenti sullo stato delle arti francesi, e alla pubblicazione del catalogo
dell'artista Mimmo Centonze curata da Vittorio Sgarbi dal titolo Lo spazio e il nulla, la
traduzione e curatela del testo La critica dei Salons in Francia prima di Diderot di Hélène
Zmijewska, la curatela dell'Ottica dei colori di Castel ed un saggio sull'estetica letteraria di
Baltasar Gracian dal titolo Come la parola divenne senso, riflessione critica sulle teorie graciane
riguardanti il potere performativo del linguaggio.
Dal 2004 Professore Aggregato di discipline afferenti all'ambito dell'Estetica (Trattatistica d'arte,
Storia della critica d'arte, Storia dell'Estetica ed Estetica), ha approfondito e perfezionato le sue
competenze didattiche partecipando a convegni e seminari in Italia ed all'estero.
La professoressa ha contribuito attivamente alla promozione delle attività culturali afferenti
all'ambito dell'Estetica sia come membro della Società Italiana di Estetica che come responsabile
tecnico per la Provincia di Matera del Gai associazione di enti pubblici finalizzata alla promozione
dei giovani artisti.
Attualmente la sua ricerca verte sullo studio delle basi neuronali della creatività e dell'esperienza
estetica.

Antonietta Petrone Università della Basilicata
Bellezza, patrimonio culturale, identità: il ruolo della filosofia

Chiara Rizzi Università della Basilicata
Quel che resta del bello. Il manifesto del demolitore e altre tattiche

Emmanuele Curti Fondazione Matera-Basilicata 2019
Bellezza e cultura, oltre la retorica

Seconda Sessione L’esperienza delle scuole per pensare e creare bellezza

Barbara Lombardi - Festival Internazionale della Magna Grecia
Filosofia, arte, scienza. Armonia tra uomo, natura e tecnologia.

Il Festival della Magna Grecia, organizzato dall’Ufficio Magna Grecia di Metaponto, con la partnership degli Emicicli di Samos e Metaponto, si è avvalso della presenza di relatori di indiscusso valore anche internazionale e del patrocinio di illustri enti ed istituzioni. La tre giorni del METAPONTION 2018 si è rivelata un’assoluta novità per il territorio. Convegni filosofici, manifestazioni sportive, rievocazioni storiche, spettacoli teatrali e musicali: un mix vincente perché ha saputo attingere alle radici più profonde del nostro passato, risvegliando così un titano sopito da molti secoli: Metaponto. La strada è quella giusta per il rilancio di un territorio dalle grandi ricchezze e potenzialità come il nostro. Dopo il gemellaggio con Samos, siglato qualche giorno fa, il METAPONTION 2019, previsto i prossimi 17-18-19 maggio, sarà un ulteriore passo per riconoscere la nostra identità, riappropriarci delle nostre radici e raggiungere un obiettivo molto più vicino di quanto possa sembrare!

Vincenza Katia Miglionico Referente per le Olimpiadi di Filosofia USR Basilicata
Le Olimpiadi di Filosofia: la partecipazione delle scuole lucane

Terza Sessione Laboratorio didattico
Il Sillabo di Filosofia per  un’educazione alla cittadinanza culturale

Coordinano: Annamaria Dichio e Nunzio Di Lena
Per gli scopi di questa seduta di lavoro fisseremo come “competenza” il saper utilizzare conoscenze, metodi, operazioni e tecniche, già appresi, in contesti di studio e di vita diversi da quelli di abituale esercitazione o non ancora affrontati.
Il concetto di sillabo (che italianizza l’anglosassone/nordamericano syllabus) prende dal proprio omologo inglese non tanto l’idea del contratto tra studenti e docenti rispetto a obiettivi metodi etc. di un corso, quanto quella di una reciproca chiarificazione dei materiali, dei temi e delle pratiche necessarie per ottenere il massimo effetto positivo possibile rispetto agli obiettivi intesi.
Le competenze che la seduta di lavoro intende affrontare sono collegate al Profilo dello studente in uscita dai percorsi liceali e dell’istruzione tecnica e professionale (PECUP) e si trovano altresì individuate nella proposta del Sillabo per competenze che è annessa al Documento MIUR Orientamenti per l’apprendimento della Filosofia nella società della conoscenza (Allegato B).
Alle dimensioni e classi dei comportamenti e degli atteggiamenti che discendono dal Profilo, corrispondono obiettivi specifici di apprendimento che sono declinati in direzione della complessità, della sintesi, della classificazione e comparazione.
Lo scopo della seduta di lavoro si raccorda a questa proposta e si/ci chiede quali siano i percorsi possibili all’interno della Filosofia per favorire lo sviluppo di questo stile di apprendimento.
Il punto di partenza è dato dalle Indicazioni nazionali che suggeriscono autori e correnti della Filosofia, come campo di lavoro per le classi di Filosofia.
Parimenti, nell’ottica di estendere l’apprendimento della Filosofia nell’istruzione tecnica e professionale, sarà opportuno declinare autori e tematiche in considerazione del PECUP.
Esclusa ogni ipotesi enciclopedica, si tratta quindi di decidere quale assetto possa risultare funzionale per restituire alla Filosofia la possibilità di influenzare positivamente i nostri studenti non soltanto come insieme di informazioni rilevanti in termini culturali, ma come punto di appoggio per essere parti consapevoli del dibattito pubblico, formarsi come soggetti adulti che riconoscono alla filosofia una pertinenza non solo accademica ma generale e sociale e possano continuare a interessarvisi appunto come adulti istruiti e a farne elemento di confronto e riflessione per le proprie scelte.
A questa dimensione si accompagna, nella logica del sillabo, anche quella della scelta delle metodiche tecnico-didattiche per aiutare ad affrontare queste tematiche.
L’approccio del laboratorio è di tipo collaborativo/cooperativo.
Come coordinatori della seduta, cercheremo sia di tenere i tempi sia di interfacciarci con i diversi gruppi che si costituiranno in base agli iscritti al Seminario.
I gruppi discuteranno le quattro domande e presenteranno al termine delle due ore i risultati in sessione plenaria. I tempi sono scanditi dai coordinatori e devono essere compatibili, ovviamente, con il tempo complessivo disponibile.
Proposte di 4 domande guida per la co-costruzione del Sillabo di Filosofia
a. Quali sono gli autori e le tematiche (conoscenze e contenuti) della Filosofia imprescindibili per garantire a uno studente di orientarsi nelle diverse dimensioni del dibattito pubblico (politica, diritto, economia, bioetica, ecologia, sostenibilità) ed epistemologico?
b. Quali aspetti (storici, filologici, ermenuetici), quali elementi (rappresentativi, comunicativi, linguistico-lessicali), quali fonti (mezzi, strumenti, media) privilegiare per sostenere una tesi, comprendere le ragioni dell’altro, sviluppare competenze chiave di cittadinanza?
c. Quali sono gli autori e le tematiche della Filosofia più funzionali per assicurare un interesse permanente per la filosofia nello studente?
d. Quali metodologie e pratiche didattiche risultano più funzionali all’incentivazione dell’apprendimento attivo, dell’auto-orientamento, all’auto-valutazione dello studente?


 
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