LA MEMORIA CHE SFOCIA NEL GRAN MARE DELLA PACE - LICEO TOMMASO STIGLIANI

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LA MEMORIA CHE SFOCIA NEL GRAN MARE DELLA PACE

EVENTI
Gli alunni del Liceo “Tommaso Stigliani” di Matera, in occasione del loro ultimo Open Day, hanno celebrato il Giorno della Memoria perché consci del dovere di rinnovare un monito perenne contro ogni persecuzione e ogni offesa alla dignità umana e convinti che quanto più si sentono vivi gli ideali di tolleranza, accoglienza, integrazione e rispetto tanto più il Giorno della Memoria uscirà dai confini della celebrazione per entrare quotidianamente nel patrimonio di vita vissuta con partecipazione vera, emozione e speranza. Il messaggio che hanno voluto trasmettere gli studenti non è solo quello legato alla memoria, ma  quello più universale e profondo di PACE. In una ricca cornice orchestrale costituita dagli alunni del Liceo Musicale e diretta dai professori Rocco Lacanfora e Giovanni Di Napoli, si sono alternati i vari momenti previsti per la serata, presentati da Morena Farina e Nicolò Cito. L’alunno Tommaso Ferrandina ha interpretato in maniera convincente e con tono ben impostato un monologo-diktat sulle discriminazioni e restrizioni stabilite dalle autorità tedesche nei confronti degli ebrei. Sara Bongermino, a contrasto, ha recitato in maniera elegante e raffinata il monologo di un’internata ebrea, consapevole di vivere gli ultimi istanti della sua vita perché avrebbe raggiunto a breve la tanto agognata “libertà” grazie alla morte. La stessa Sara ha cantato successivamente “La vita è bella”, colonna sonora dell’omonimo film di Benigni, alternando il suo canto all’esecuzione musicale dello stesso brano da parte dell’orchestra. A seguire il giovanissimo, ma già avvezzo alle esibizioni in pubblico, Clemente Zingariello ha eseguito al violoncello un pezzo composto per l’occasione dal professor Angelo Basile, dal titolo “In memoriam”, che ha raccontato attraverso le note musicali il dramma di chi nei campi di concentramento stava andando ad abbracciare la morte  nelle camere a gas o nei forni crematori, tristemente note come le marce della morte che terminavano con la fuoriuscita di fumo dai comignoli: le anime che così raggiungevano la salvezza in cielo.
Altro momento coinvolgente è stato quello che ha visto Morena Farina recitare con grande intensità la celebre poesia di Primo Levi “Se questo è un uomo”, un classico che trasmette in quel “meditate che questo è stato” un invito, o meglio un monito, a riflettere e a trasmettere alle nuove generazioni il senso più profondo della memoria. Una breve parentesi, poi, è stata dedicata ad un approfondimento, condotto dagli alunni della V Q guidati dalla professoressa  Brunella Buonsanti, sul Kindertransport,  nome della missione di salvataggio iniziata il 2 dicembre 1938 e terminata nel settembre del 1939, attraverso la quale il Regno Unito ha accolto quasi 10.000 bambini ebrei collocandoli in case adottive britanniche, salvandoli da un destino già segnato. Gli alunni Nicolò Cito, Ivano Vinci, Floriana Scarati e Emanuela D’Angelo si sono cimentati nella presentazione in lingua inglese di cinque monumenti celebrativi dell’artista ebreo Frank Meisler, che si è salvato proprio grazie ad uno degli ultimi Kindertrasport.
È stata fatta anche una riflessione più ampia sui vari genocidi del XX secolo, fino a quello avvenuto in Ruanda nel 1994, a dimostrazione del fatto che tali tragedie si ripetono nel corso storia e potrebbero colpire chiunque se non impariamo  davvero a riflettere sul senso vero della Memoria, ovvero fare in modo che il germe dell’odio, o come lo ha definito il nostro Presidente della Repubblica Mattarella virus micidiale, sia debellato una volta per tutte con la solidarietà, l’accoglienza, la condivisione, in un’unica parola la PACE.
Proprio la pace è stato il tema cardine del video realizzato dalla classe V Q insieme al professor Alessandro Monitillo dal titolo “Strumenti di pace”, che ha partecipato al Concorso Nazionale  “Premio Giovanni Grillo” sul tema “L’Italia ripudia la guerra – Oggi come ieri” ottenendo una menzione speciale, visionato in anteprima dalla platea presente nell’Aula Magna dell’Istituto a conclusione della celebrazione.
                                  Angela Calia

 
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