IL VALORE DELLA RESISTENZA - LICEO TOMMASO STIGLIANI

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IL VALORE DELLA RESISTENZA

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IL VALORE DELLA RESISTENZA

L’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), con l’Amministrazione comunale di Matera e la Fondazione Matera – Basilicata 2019, con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale di  Basilicata, in considerazione del protocollo d’intesa nazionale con il MIUR,  ha organizzato al termine del precedente anno scolastico un interessante concorso sui temi della Guerra di Liberazione nel Mezzogiorno d’Italia, la Costituzione nata dalla Resistenza, l’Europa pensata a Ventotene e quella di oggi, dal titolo: “La Cultura della Costituzione nell’Europa dei popoli. L’antifascismo come valore fondante contro le discriminazioni di ieri e di oggi”.
La classe IV Q del nostro Liceo, guidata dalle prof.sse Angela Calia e Natalia Bonello, ha voluto fare una riflessione sull’antifascismo partendo dal fenomeno della Resistenza nella città di Matera, alla luce dell’importanza che oggi possono avere per i giovani i temi dell’integrazione, dell’accoglienza così come delle discriminazioni che, purtroppo, continuano a macchiare le coscienze degli Italiani con fatti aberranti di cronaca quotidiana. Rigurgiti di vecchi nazionalismi danno il senso della debolezza di un Paese e proprio le nuove generazioni devono saper reagire mettendo in campo cultura, coesione sociale e  solidarietà, attraverso la MEMORIA.
Dopo aver fatto una breve ricostruzione storica sulla Resistenza in Italia, la classe si è soffermata sulla storia locale con i fatti del 21 settembre del 1943 (evento ancora, purtroppo, poco conosciuto dagli stessi materani) grazie al supporto di un esperto, Francesco Ambrico,  che ha ricostruito con minuzia di particolari quanto accaduto in quella giornata, e grazie alla lettura di alcuni stralci tratti dai libri “War Crimes at Matera” di Ambrico, “Matera atrocities are murders” di Sebastiani e “Matera contemporanea” di Sacco, letti in classe.
La classe IV Q, essendo ad indirizzo musicale, ha voluto dare un’impronta originale al lavoro presentato, eseguendo un medley di tre brani simbolo della Resistenza, “Il silenzio”, “Fischia il vento” e “Bella ciao”, arrangiati dalla prof.ssa Natalia Bonello per l’occasione; tale brano costituisce il sottofondo musicale al video realizzato, a cui è stato dato il titolo “Le radici della Resistenza”.
Il video si correda di immagini relative allo studio di carattere storico svolto in classe, alla preparazione per l’esecuzione musicale, all’incontro con l’esperto, ai luoghi simbolo della nostra città (cippo presso l’ex palazzo della Milizia, lapide in via Lucana, lapide sul lato del palazzo del Governo, Monumento presso il Municipio), alle foto delle vittime e alla poesia di Piero Calamandrei, “La madre” (in memoria della famiglia Cervi), recitata dall’alunna Sara Bongermino.
Il giorno 20 settembre presso il cinema Comunale vi è stata la cerimonia di premiazione: un incontro, concepito come iniziativa pubblica, organizzato e voluto fortemente dalla CGIL di Matera nella persona del Segretario Generale Eustachio Nicoletti. L’evento, inserito all’interno delle celebrazioni ufficiali che ricordano l’Eccidio del 21 settembre 1943, dopo i saluti istituzionali, ha visto protagonisti i nostri studenti che si sono esibiti dal vivo con l’esecuzione del medley realizzato in occasione del concorso e, in seguito, con la visione del video che ha suscitato commozione sincera e ha ricevuto il plauso dei presenti. Tutti gli  studenti sono stati omaggiati di una pergamena nominativa per la partecipazione e i Dirigenti Scolastici delle scuole partecipanti hanno ricevuto una targa.
Soddisfazione e orgoglio si sono percepiti negli occhi dei nostri ragazzi non solo per aver ricevuto un riconoscimento importante, ma perché hanno colto, attraverso questa partecipazione,  il valore della Resistenza nel sacrificio di quei materani che hanno avuto il coraggio di alzare la testa ed insorgere contro il nemico; un nemico molto più forte e organizzato militarmente, ma inferiore perché privo di passione e di spinta liberale, che, invece, ha smosso le coscienze degli Italiani dopo anni, quelli del fascismo, di imposizioni, comandi, soprusi, annientamento del pensiero, servo arbitrio.
Questa, dunque, è stata la vera valenza educativa del concorso cui abbiamo partecipato e questi sono i valori su cui si dovrebbe fondare lo studio della Storia affinché i giovani possano far RISORGERE dalle ceneri la nostra “povera” Italia.

                                                Angela Calia



http://www.youtube.com/watch?v=VXcURXjWBGM
 
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