GIORNATA DELLA POESIA 2019 - LICEO TOMMASO STIGLIANI

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GIORNATA DELLA POESIA 2019

EVENTI
                                                   21/03/2019
IL LICEO MUSICALE CELEBRA LE GIORNATE DELLA POESIA E DELLA MUSICA ANTICA
IL SOGNO VINCE SU TUTTO


Direi che non è proprio facile parlare di poesia , di valori, di infinito, di tormento con le nuove generazioni così tanto affannate, invece, alla ricerca dell’immagine, dell’effimero, dell’apparire, del possedere. D’Annunzio diceva che l’esteta è colui che deve possedere e non essere posseduto (Habere, non haberi), ma si riferiva, cari ragazzi, non  al mero possesso materiale, ma ad un atteggiamento vincente, basato sulla forza d’animo, sull’acquisizione di certezze che possono derivare solo dalla cultura, dall’esperienza, dalla sana riflessione e dalla ricca introspezione. La forza è quella che ci permette di alzare la testa in atteggiamento orgoglioso per quello che abbiamo conseguito con le nostre forze, con spirito di sacrificio e non con facilitazioni e regali. Cosa c’entra questo con la poesia? Be’, a me pare evidente! La poesia è portatrice di valori universali, è culla del sapere, è la forma d’arte più pura che in pochi versi può trattenere l’infinito, può generare emozioni, può dispiegare forze.
Il nostro intento oggi, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia, è stato quello di allietare le ore di studio matto e disperatissimo con la lettura di versi di grandi poeti del Novecento, tra cui molti mai citati a scuola per questione di tempi ristretti rispetto ai molteplici argomenti da trattare in letteratura: da Ungaretti a Sereni, da Montale a Sbarbaro, Da Saba a Cardarelli, da Luzi alla Merini. Gli studenti del Liceo Musicale hanno scelto una poesia da  leggere e poi sono passati a giudicare quella ritenuta tra tante più bella o coinvolgente o di forte impatto: l’autrice più quotata tra i ragazzi è stata certamente Alda Merini che ha conquistato la corona di alloro in ben due classi con “Ho bisogno di sentimenti” e “A Franco Basaglia” , altra poesia, questa volta meno conosciuta ma eletta dai ragazzi come la migliore è stata “Saggia apostrofe a tutti i caccianti” di Giorgio Caproni. Nonostante le risate a volte fuori luogo, modi di leggere in alcuni casi dissacranti e le varie interruzioni fastidiose, l’intento di gustare un lieto momento solo per la lettura di versi poetici è andato a buon fine.
Il secondo momento della giornata ha visto i ragazzi impegnati nella composizione di una poesia inedita e, nel contempo, nell’ideazione di un brano musicale di accompagnamento al testo. È stato interessante osservare le dinamiche dei vari gruppi e vedere  sciogliersi pian piano i nodi delle varie intuizioni e divenire versi che, a dispetto di quanto ci si aspetta da ragazzi così giovani, hanno dischiuso tematiche profonde:  legami forti con quello che amano, come ad esempio la musica; desiderio di intraprendere una via diversa da quella più frivola dell’oggi; lo slancio verso la libertà che si scontra con l’amara realtà; il ritorno all’infanzia momento in cui tutto è concepito come pace; la condizione di leggerezza responsabile delle piume di cera degli studenti della IV Q, coscienti di quella insostenibile leggerezza dell’essere tipica degli adolescenti più critici che si interrogano e si pongono domande sulla vita.
Un piacevole scherzo del destino ha voluto che gli intermezzi musicali dei nostri ragazzi fossero da supporto ad un’altra celebrazione ricorrente il 21 marzo, ovvero la Giornata Europea della Musica Antica, e le esecuzioni a cura delle classi IV e V  sez. Q, sotto la guida delle insegnanti Natalia Bonello e Bruna Monaco, specialiste della prassi esecutiva barocca, sono state la  Chaconne di Henry Purcell tratta dall’opera Dioclesian e la Triosonata  BWV 1038 di Johann Sebastian Bach per flauto traverso, violino e basso continuo.
Forse non è stata proprio una casualità, ma una scelta volontaria quella di far coincidere nella stessa giornata le celebrazioni di Poesia e Musica, perché costituiscono un perfetto connubio e che insieme hanno una tale potenza da vincere anche le resistenze più ostinate e lo strapotere delle immagini, perché fantasia, immaginazione e sogno sono più potenti di qualsiasi strumento tecnologico.
Per oggi, almeno per oggi, caro telefonino, abbiamo vinto noi!


           Angela Calia

 
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